LA STORIA DEL FRIULI
Il
Friuli Venezia Giulia attualmente comprende, oltre al capoluogo Trieste,
le province di Pordenone, Udine e Gorizia.
Durante l’età del bronzo, che in Europa si sviluppò tra il III millennio
a.C. e il X sec. a.C., la regione fu abitata da popolazioni residenti prima in
caverne e poi in villaggi fortificati, e che successivamente risentirono delle
migrazioni provenienti dall’antica Illiria.
L’espansione romana portò, nel 181 a.C., alla fondazione della bellissima città di Aquileia; con l’indebolimento dell’impero e la contemporanea invasione delle popolazioni barbariche, il Friuli fu soggetto agli Unni del leggendario Attila, agli Ostrogoti, ai Longobardi, agli Avari e agli Slavi.Fu in epoca comunale, sotto i patriarchi di Aquileia (dal 1077 al 1420), che il Friuli godette della propria indipendenza e poté sviluppare intensi traffici commerciali, poi la Repubblica di Venezia unificò la regione annettendo i territori della provincia di Gorizia.
Alla fine del XVIII secolo Napoleone conquistò la regione, che passò all’Austria con il trattato di Campoformio nel 1797, deludendo le aspettative di molti patrioti italiani.Successivamente il territorio subì sorti diversificate: l’udinese fu sottratto all’Austria e annesso al Regno d’Italia nel 1866, in seguito agli avvenimenti della III guerra d’indipendenza (e soprattutto agli accordi tra Cavour e la Prussia, mentre per la definitiva annessione del territorio triestino si dovrà attendere la fine della prima guerra mondiale (1918).Dal 1947 il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni italiane a ordinamento autonomo.